A cura dell'architetto Paolo Amato
Torna la nostra piccola rubrica che ha come mission quella di rispondere a dubbi e paure che in questi mesi aleggiano nella nostra testa, con l’obiettivo di fornire alcuni pratici consigli da applicare nelle prossime ristrutturazioni delle nostre case.
Oggi tocca alla CARTA DA PARATI!
“Vecchia, superata, noiosa, ripetitiva”: fino agli anni 2000, nell’immaginario collettivo, la carta da parati godeva di questa reputazione. Sarà per quelle fantasie barocche che tappezzavano casa della nonna (abbinate, magari, con arazzi e arredi antichi!). Sarà stato per quella sensazione di sentirsi a casa del Doge di Venezia e invece altro non era che l’appartamento della zia, circondato da palazzi grigi.
Innanzitutto la tecnologia di stampa. Quella di un tempo era meccanica: dalla tecnica a stencil fino all’arrivo dei rulli che stampavano su rotoli continui, ma che comunque garantivano poca possibilità di personalizzazione e dimensioni ridotte. Oggi, con la stampa digitale, la carta da parati è tornata ad esprimersi con grandi disegni, riappropriandosi dello spazio come elemento aperto, che lascia libertà ad ogni fantasia e permette di poter sviluppare disegni su grandi formati, anche in un solo unico pezzo.
Quella in cellulosa resta la soluzione green per eccellenza in quanto non è plastificata: materiale derivante dalla lavorazione del legno e, successivamente, colorato a tinta unita o con fantasie, è riciclabile al 100%.
No, il TNT non è l’esplosivo usato da Willy il Coyote, ma è il Tessuto Non Tessuto. Composto da una base di fibre tessili (cotone, seta, juta) e sintetiche, il TNT non è prodotto mediante la filatura: la sua composizione permette alle pareti di traspirare e prevenire in questo modo la formazione di muffe. Di facile applicazione, ha inoltre il grande pregio di essere perfettamente lavabile. Tra le altre caratteristiche positive occorre menzionare la sua idrorepellenza e la resistenza alle alte temperature. Potreste sostituire i noiosi klinker della cucina con un bel panorama!
Questa tipologia di prodotto si compone di uno strato in vinile e uno in TNT: la presenza del “tessuto non tessuto” dona alla carta in vinile grande stabilità dimensionale durante la fase di asciugatura. Come la carta in TNT anche questa tipologia è lavabile con acqua e sapone neutro: il vostro bagno non aspetta altro!
Lo sappiamo, siamo circondati da ponti radio per la telefonia mobile, Wifi, TV, forno a microonde, telefono cordless, smartphone, ecc. Eliminare tutto questo è impossibile. Una soluzione per ridurre il loro impatto, in particolare su soggetti più vulnerabili come i bambini, è l’utilizzo di carte da parati schermanti. Questa carta da parati, che integra fibre di carbonio, è in grado di generare uno schermo dai campi elettromagnetici, specie durante il sonno, quando l’organismo si rigenera e si può applicare, oltre che sulle pareti, anche su pavimenti e soffitti. La cosa migliore da fare, comunque, è rivestire i punti critici, non serve applicarla ovunque.
Oggi le carte da parati propongono nuove tonalità, pur ripresentando il design tipico degli anni Sessanta e Settanta, ma anche nuove forme geometriche più tipiche dei nostri tempi. Floreali, geografiche, geometriche, dal sapore antico, dal sapore moderno, oggi c’è veramente da sbizzarrirsi, visto che in commercio si trova di tutto. L’ideale è usarla dietro un divano o dietro la testiera della camera da letto! Se decidete di usarla nella camera dei bambini posizionatela nella loro zona giochi, insomma in un punto dove può essere protagonista! Un’ultima chicca: si possono rinnovare arredi vecchi, senza spendere una cifra, proprio con la carta da parati. Le ante degli armadi, il comò o le porte di casa avranno un aspetto del tutto nuovo semplicemente incollandovi un foglio di carta da parati. Se abbiamo ritagli di diversi colori e fantasie, allora possiamo sbizzarrirci creando un patchwork che regalerà allegria e colore alla stanza.