La ristrutturazione ai tempi del Covid-19: consigli per la prevenzione

A cura dell'architetto Paolo Amato

Torna la nostra rubrica “antivirus” nata con l’intenzione di rispondere a paure e dubbi scatenati dall'emergenza Covid-19 e che ancora oggi aleggiano nella nostra testa. L'obiettivo è quello di fornire alcuni pratici consigli da applicare nelle prossime ristrutturazioni delle nostre case.

Oggi tocca ai CONSIGLI UTILI PER LA PREVENZIONE!

 

La casa ai tempi della pandemia

Durante questi mesi gli architetti, gli ingegneri e gli interior designer sono stati stimolati dalle necessità di distanziamento e di isolamento sociale a ripensare integralmente gli spazi di lavoro e dei luoghi di aggregazione. Ma anche la nostra abitazione richiede nuovi spazi e nuove dotazioni per far fronte alla necessità di “convivenza forzata” che la pandemia di Covid-19 ci sta imponendo. Le case di tutti noi sono cambiate durante la prima fase e anche in questa concitata seconda ondata dei contagi saremo costretti a rivedere le nostre abitudini casalinghe con necessità che, secondo gli esperti, non si esauriranno con la fine della pandemia.

La casa è diventata il centro del nostro mondo

La lezione scolastica con la didattica a distanza, la videoconferenza in remoto, lo smart working, i colloqui telefonici di lavoro sono soltanto alcune delle attività che si stanno sovrapponendo alle classiche azioni che noi “casalinghi” eravamo soliti svolgere tra le quattro mura domestiche (colazione, pranzo, cena, riposare, dormire, ecc.). Insomma, la casa è diventata il centro di gravità del nostro – nuovo – mondo (ne parleremo prossimamente).

“Questa casa non è un albergo”

Cantava Max Pezzali negli anni ’90: profezia che, ahinoi, si è avverata! Il tempo passato fra le mura domestiche ha fatto scoprire l’importanza delle nostre case non più vissute in modo concitato e frettoloso, alla pari di un albergo dove dormire o mangiare, ma intese come luoghi per vivere in modo più articolato e per più tempo. Il comfort casalingo non sarà più concepito come un lusso per pochi, ma come una prerogativa assoluta di qualsiasi spazio abitativo. Cambiando il rapporto tra la vita privata e quella professionale, si sta alterando anche il nostro approccio nell’uso degli ambienti casalinghi, con una riorganizzazione integrale degli spazi che, causa l’emergenza, siamo stati costretti a prevedere.

Parola d’ordine: igiene

Gli spazi delle future case andranno ridisegnati, questo è certo. Nell’immediato, quello che conta è garantire la massima sicurezza e igiene degli ambienti. Per questo motivo, potrebbe essere utile includere un’area per l’igienizzazione di scarpe e vestiti in spazi della casa quali l’ingresso o in prossimità dell’armadio. Alcune aziende, come la Samsung, hanno anche iniziato a produrre vere e proprie cabine armadio con sistemi di igienizzazione da polvere, sporco, acari e germi. 

“Il cielo in una stanza”

Citando Gino Paoli, “questa stanza non ha più pareti, ma alberi, alberi infiniti”. Parliamo delle nostre terrazze, balconi e verande: lo spazio intimo dell'abitare anche all'esterno è prepotentemente tornato ad essere uno spazio vitale e desiderato. Ne parleremo approfonditamente nelle prossime settimane. Un'occasione per vivere l'uso di una casa dall'interno all'esterno, e viceversa, che appartiene a tipologie consolidate dell'architettura del passato, come la casa a patio. Il clima ce lo permette per gran parte dell’anno! La tradizione mediterranea delle “stanze a cielo aperto” sarà la salvezza di molte famiglie numerose che non hanno sufficienti spazi vitali all’interno delle quattro mura!

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